SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE (G. Bosetti)

Autore Luigi Pirandello
Regia di Giulio Bosetti
Musiche di Giancarlo Chiaramello
Scene di Carla Ricotti
Costumi di Carla Ricotti
con Giulio Bosetti, Antonio Salines, Silvia Ferretti, Nora Fuser, Marina Bonfigli
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Chi non ha visto Sei personaggi? Chi non ne è rimasto sorpreso e affascinato la prima volta e poi l'ha voluto rivedere e di nuovo l'emozione è tornata? Molte sono le edizioni proposte in questi ultimi anni. E perché allora riprenderlo? Il fatto è che solamente vedendolo e rivedendolo lo spettatore potrà cogliere il fondo della sua misteriosa teatralità. E poi ci sono i giovani, che non l'hanno mai visto. Non possiamo privarli di questa scoperta se li vogliamo anche spettatori di domani. Sei personaggi è esploso negli anni Venti ma è rimasto in vita per ogni generazione, e chiunque abbia scritto di teatro non ha potuto fare a meno in seguito di tenerne conto. Da parte mia posso dire di essere stato a lungo vicino a questo testo. Fui "il Figlio" all'inizio della mia carriera, nella messa in scena con maschere curata da Gianfranco De Bosio. E poi lo misi in scena io negli anni Settanta e lo replicai a lungo recitando il ruolo del "Padre". E ancora fui "il Padre" negli anni Ottanta, quando chiamai Peppino Patroni Griffi per la regia, e Peppino ci fece ottenere un successo clamoroso, che si ripeteva ogni sera in tutti i teatri della penisola. Ecco: ricordando Peppino e il lavoro fatto da lui mi occuperò della nuova messa in scena, che voglio dedicare ai giovani. Vedendo per la prima volta Sei personaggi si sentiranno partecipi di una grande avventura teatrale. A confortare le mie convinzioni voglio qui trascrivere alcune righe del saggio di Nicola Chiaromonte, il grande critico scomparso ormai da molti anni: Ogni volta che rivediamo "Sei personaggi", quel che sempre di nuovo ci sorprende e ci affascina è, prima di tutto, la sua irresistibile teatralità. Ci sorprende, perché insomma il testo lo conosciamo quasi a memoria e gli effetti potrebbero anche riuscirne quasi scontati, mentre ogni volta ci balza incontro come nuovo e inatteso, tutto presente, tutto lì, tutto movimento e colpi di scena: tutto istantaneo e improvvisato, si dovrebbe dire; ci affascina, poi, perché la sua qualità propria è di affascinare, di trascinare inevitabilmente nel suo gioco in una vertigine senza fondo e perfettamente lucida nel tempo stesso. E' una vertigine che non ottenebra ma risveglia e sovreccita, per l'assillo che ci perseguita di un enigma che stiamo sempre lì lì per risolvere e che sempre di nuovo ci elude.
Giulio Bosetti

Trama: una famiglia di sei persone, che ha vissuto una lunga serie di avvenimenti drammatici, compare su un palcoscenico dove degli attori stanno provando una sceneggiatura. Il capofamiglia, seguito subito dalla figliastra e dalla moglie, chiede al capocomico, che il dramma della sua vita, costellato di morti e brutture, venga rappresentato a teatro. Va così infatti in scena la tragedia dell'incomunicabilità e della diversità tra i membri dei visitatori inaspettati, che però non vogliono essere sostituiti nella recitazione dagli attori, ma insistono per rappresentare loro stessi. Ogni personaggio non può quindi essere riprodotto, o capito fino in fondo, ma ha tuttavia un ruolo quasi indefinito, che si sovrappone alle tante parti che si recitano nella vita, checomunque non sono interscambiabili o cedibili, poiché appartengono a ciascuna persona indissolubilmente. Ed ecco che il sipario cade e le barriere che separano il pubblico dal palcoscenico vengono di colpo abbattute, permettendo agli attori di scendere nella sala, per confondersi col pubblico, e divenire loro stessi spettatori della storia narrata da un altro personaggio.

1 commento:

Ferry ha detto...

Alessandria, GRANDIOSO.

Super Salines. Piacevolissima sorpresa per Siravo.

Grandi, grandi, grandi, la Ferreti, Fuser, Bonfigli.
Tutti.

Bosetti lo lasciamo da parte ?

No, eehh !!